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Mindfulness e produttività nel lavoro

Mindfullness al lavoro
Nel 2021, sentiamo molto parlare di mindfulness, la medicina di diffusi mali moderni. Abbiamo l’occasione di parlarne con il mio amico Riccardo Caserini, un cultore della materia. A breve potremo leggere il suo “Mindfulness: il superpotere del XXI secolo”, qui gli chiediamo come la meditazione influisce sulle performance di lavoro e la sua opinione sul futuro dell’ufficio.

Pietro>Riccardo: per chi hai scritto il tuo nuovo libro?

Questo libro è scritto per tutti coloro che si sentono un po’ in balìa delle situazioni, con la sensazione di non avere tempo a sufficienza e quindi con un senso di ansia costante: ci riconosciamo? 🙂 è quindi scritto un po’ per tutti, soprattutto per noi ‘abitanti’ del mondo professionale ed aziendale.

P: Quali sono i benefici della meditazione?

La meditazione ha benefici a breve e a lungo termine. Sul primo versante, potrei sintetizzare con una formula: + focus -stress. A lungo andare, una volta che il continuo ‘ricentrarsi’ diventa un’abitudine, si iniziano a osservare e vivere le cose da questo nuovo punto di vista che ci permette di pensare, reagire, lavorare e vivere meglio.

P: Com’è la vita d’azienda di oggi rispetto al passato? 

Dal mio osservatorio, trovo la vita aziendale di oggi più frammentata e superficiale. C’è la necessità di passare velocemente da una cosa all’altra, necessità agevolata dai nuovi strumenti tecnologici.

Di conseguenza, il lavoro in home working permette una grandissima flessibilità e possibilità di gestire i propri tempi, che personalmente ho sempre apprezzato. Il rovescio della medaglia sta nel fatto di doversi ‘auto-disciplinare’ per non cadere nel vortice di un lavoro completamente reattivo agli stimoli e che non permette di concentrarci sulle cose importanti.

P: Lo smart working presenta il vantaggio di lasciare maggiore libertà di autodeterminazione del proprio lavoro? Ma quali sono le difficoltà che l’individuo incontra?

Sì, lo smart working presenta un grande vantaggio. Consente una libertà della quale il professionista moderno ha bisogno, ma porta con sé una maggiore responsabilità. Occorre gestirsi per poterne cogliere i vantaggi, senza cadere in difficoltà legate soprattutto al non sapersi dare una struttura, perché siamo abituati a seguire processi che derivano dalle abitudini della vita di ufficio.

P: Come la meditazione incide sulla performance dell’individuo in termini di produttività individuale?

La meditazione incide sulla performance dell’individuo dal momento che ci abitua a vedere quello spazio che c’è tra “stimolo e reazione”. Il solo vedere questo spazio ci permette di decidere la nostra reazione (e quindi saper fare priorità, focalizzarsi sui task più importanti) ed una maggiore ‘consapevolezza’ su come ci sentiamo. Quest’ultima scaturisce dalla capacità di sapere quando staccare, quando concentrarci, quando fare una passeggiata e gestire una telefonata, invece di stare sempre fissi ad osservare lo schermo.

P: Esiste la meditazione di team? Ci racconti qualche esperienza?

In alcune organizzazioni si è creata l’abitudine di fare un “minuto di silenzio” all’inizio di una riunione. Questo consente di staccare con il task precedente, essere più presenti al meeting che stiamo per iniziare e anche di ottimizzarne i tempi. Tutto a favore di una maggiore efficienza e riduzione dello ‘stress organizzativo’.

P: Come pensi debba diventare l’ufficio del futuro?

Mi piace immaginare un ufficio fatto per la condivisione (per il lavoro individuale che richiede concentrazione forse meglio l’home working). Quindi: sale riunioni ed ampi spazi di convivialità che agevolino lo scambio di idee e dove si diffonda la (spontanea o meno) cultura aziendale.

Chi è

Riccardo Caserini ha oltre 20 anni di esperienza in business development, sales e start-up a livello internazionale. È orgoglioso ambasciatore di Linkedin dove lavora attualmente dopo aver partecipato all’avvio della sede italiana. Inoltre, si definisce appassionato di mindfulness, che promuove attraverso attività di divulgazione, cercando di coinvolgere gli individui su temi come attenzione e produttività, consapevolezza, integrazione tra lavoro e vita privata. Ha preso due sabbatici durante la sua carriera. È autore dei libri “Mollo tutto e parto!” e “Out of Office”, nonché ideatore del primo sito web italiano sulla possibilità di prendere un anno sabbatico.

Pietro Martani
Imprenditore da sempre, si è occupato di comunità professionali online e offline, ospitalità & luoghi di lavoro. Oggi gestisce le proprie partecipazioni, collabora con Colliers International e con aziende sul tema dell’innovazione dell’Ufficio.

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