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Tecnologia e servizi: il parcheggio è ‘smart’

box home parking
Photo by Elena Mozhvilo on Unsplash
Le aziende, con i loro immobili, sono protagoniste della riqualificazione urbanistica delle città. La mobilità del futuro – efficiente, sostenibile, tecnologica – passa anche da un ripensamento del parcheggio, che diventa ‘smart’ e ospiterà hub di servizi.

SVILUPPO NEL CONTESTO URBANO

Partendo dal presupposto che una gestione efficiente dei parcheggi genera soluzioni per il sistema urbano, non possiamo più prescindere dalla crescente necessità di interazione organica dell’individuo nel nuovo contesto sociale.

Intercettare nuove opportunità derivanti dalla gestione integrata del sistema di mobilità rappresenta la naturale evoluzione della ‘smart city’.  Le mutate esigenze del cittadino, in una realtà sempre più dinamica, plastica e flessibile diventano una priorità.

Il termine ‘flessibile‘ viene dissociato dal carattere di precarietà e indeterminatezza che lo contraddistingueva per assumere una connotazione polimorfa, vitale ed eclettica, che proietta l’individuo verso una maggiore consapevolezza di sé e del proprio ruolo sociale.

In questo nuovo contesto diventa cruciale ripensare e rimodulare i servizi offerti al cittadino riconsiderandolo nella sua totalità. L’individuo è oggi inserito in un mondo lavorativo che interseca sempre più quello privato, personale e familiare. Benessere personale e sociale si alimentano a vicenda, sperimentando linguaggi che formulano nuovi spazi, dove il soggetto è protagonista.

Sullo sfondo della riqualificazione urbana in chiave sostenibile e digitale, il settore dei parcheggi con i rapidi esempi di automazione, insieme alle attuali tecniche di gestione integrata, fornisce una migliore esperienza di mobilità agli abitanti. Ne conseguono un uso più efficiente delle sue risorse e migliori prestazioni.

L’approccio funzionale e tecnologico contribuisce inoltre in modo radicale al rinnovamento urbano e alla valorizzazione immobiliare. Riduce la congestione, aumenta lo spazio pubblico disponibile e garantisce un’accessibilità sostenibile.

DAL PARCHEGGIO AZIENDALE ALLE NUOVE TECNOLOGIE

Migliorare le potenzialità del lavoro integrandole nel contesto, porta a uno dei punti focali di questo articolo. Ovvero: come agevolare la mobilità del lavoratore utilizzando il minor numero di risorse possibili. Un parcheggio veicoli ottimizzato consentirà anche una proporzionale riduzione di carburante, tempo e spazi.

Creare opportunità dove sono sorte inefficienze, questa la carta vincente delle imprese. Solo interrogandosi sui possibili sviluppi del lavoro futuri, si saprà motivare il lavoratore a tornare in campo in modo dinamico, efficiente e sicuro.

Le aziende collocate in immobili urbani dovranno ottimizzare la loro offerta di servizi, inglobando nuove superfici e predisponendo aree parcheggio funzionali e flessibili dedicate ad ogni dipendente.

Così l’headquarter si pone come riferimento e soluzione per la vita del commuter in auto. L’offerta di un parcheggio intelligente diventa un tassello importante nel contesto dello ‘smart work’ e della ‘smart mobility’.

Gli strumenti tecnologici sono alla base di questo rinnovamento, consentendo una comunicazione trasversale tra gli spazi attraverso telecamere e digitalizzazione.

LA TECNOLOGIA NEL PARCHEGGIO INTELLIGENTE

  1. App mobile che consentano di individuare rapidamente gli spazi inutilizzati e ne facilitino la prenotazione, la navigazione verso il posto auto ed il pagamento.
  2. Strutture progettate secondo i principi di efficienza energetica. Pannelli solari, luci led, vernici che assorbono le emissioni e impianti di purificazione dell’aria per l’ottimizzazione di parcheggi sostenibili ed efficienti.
  3. Accessibilità barrier free. Velocizza la procedura di ingresso e uscita dal parcheggio e tramite app, anche il pagamento, che in ogni caso può essere effettuato alle casse automatiche, o sul sito del parcheggio. La logica di funzionamento è esattamente assimilabile a quella degli ingressi in ZTL e i pagamenti si possono effettuare a consumo entro le 48 ore dall’utilizzo del parcheggio.
  4. Progettualità di wayfinding. Facilita in modo molto intuitivo e immediato non solo la ricerca dei posti liberi, ma anche delle uscite, ingressi, ascensori, scale, casse e servizi.
  5. Sistemi di sicurezza integrati come telecamere e punti SOS.
  6. Tariffe a consumo effettivo ed emission-based. Extra costi per veicoli inquinanti e sconti per quelli a basse emissioni o elettrici.

IL PARCHEGGIO COME HUB DI SERVIZI

Il luogo di lavoro come ‘smart place’ non si limita più ad accogliere il lavoratore ad una scrivania, ma deve interagire col suo interlocutore. Intercettarne le esigenze significa comprendere ed anticipare le soluzioni.

Ottimizzare il tempo speso nella ricerca di parcheggio significa anche approfittare di nuove proposte che vadano incontro all’espressione dinamica della vita contemporanea.

Bancomat, distributori automatici di cibo e bevande bio, valet parking, lavaggio e annessi servizi di carrozzeria, locker Amazon e pick up point sono alcuni degli input che le realtà del parcheggio dovranno offrire ai propri utenti sia nel contesto urbano, che in quello aziendale.

L’utente che ferma l’auto per alcune ore può ad esempio fare la spesa online, ordinare dei pacchi e trovare tutto in consegna al punto di ritiro all’interno del parcheggio.

In modo complementare la società di parcheggio riuscirà ad ottimizzare spazi inutilizzati e a trarre un vantaggio economico tramite la varietà dei servizi offerti.

Il parcheggio diventa così un luogo dove non vedi l’ora di tornare.

Sempre con un occhio di riguardo al nostro fruitore, è interessante la proposta di una mobilità smart nel nuovo contesto urbano che vede primeggiare aree green e piste ciclabili.

Guardare a una nuova offerta di automobili elettriche, bici e monopattini, sembra l’evoluzione del sistema di parcheggio dinamico e della sua pluralità di servizi. Annessi punti di ricarica e pagamento unico attraverso la selezione dei servizi tramite app. vanno integrati all’offerta.

Contestualmente, l’attività di marketing e fidelizzazione gioca un ruolo importante per interpretare in maniera sempre più consapevole le esigenze dell’utente.

Lo spazio parcheggio può diventare luogo di comunicazione tramite eventi, esposizioni, videowall adv, promozioni che attirino al contempo sponsor ed eventuali investitori.

Foto di Free-Photos da Pixabay

BEST PRACTICE

La European Parking Association (EPA) è stata fondata nel 1983 con le associazioni nazionali dei 22 paesi membri. È l’istituzione che meglio rappresenta il settore, composto da aziende private ed enti pubblici che operano e gestiscono strutture e servizi di parcheggio.

Dedica la sua attività a informare le autorità che una gestione efficiente dei parcheggi genera opportunità e a migliorare la qualità del servizio fornito dall’industria dei parcheggi ai propri clienti.

L’associazione ha indetto l’Epa Award, un congresso biennale volto a premiare i parcheggi, i servizi, le soluzioni, le innovazioni e gli schemi di comunicazione più eccezionali ed eccellenti. Una sorta di ‘Oscar’ del settore dei parcheggi.

L’obiettivo dei premi è promuovere miglioramenti qualitativi nei parcheggi, nei servizi forniti ai clienti e una gestione efficace e sostenibile delle strutture.

La valutazione dell’EPA nell’ultima edizione del 2019 prende in grande considerazione l’approccio green. Due i parcheggi premiati rispettivamente nelle categorie “New parking structures” (REDI a Helsinki) e “Renovated parking structures” (PUC parking Service a Belgrado).

Nella premiazione sono stati molto apprezzati l’efficienza energetica, l’illuminazione ecologica e le tecniche di costruzione sostenibili per l’ambiente del progetto islandese così come i pannelli solari sul tetto della struttura, le illuminazioni LED, la ventilazione naturale e le coperture che riflettono la luce solare del secondo progetto.

 

 

Silvia Delfini
Una carriera prevalentemente nel settore del fashion e del luxury management si proietta nella collaborazione con TheOfficeSociety verso l'eclettico mondo degli spazi da reinventare e rinnovare. Dalla moda come segno del momento presente, ma anche di rinnovamento che agisce costantemente sul cambiamento delle culture umane. Con una tesi in estetica ama continuare a studiare i processi di trasformazione e farne parte.

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