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Le skill per il mondo del lavoro di cui ci sarà più bisogno nel futuro

Foto di Carl Heyerdahl da Unsplash

Per garantire la capacità lavorativa delle persone nel futuro, occorreranno nuove competenze: ma quali? Un autorevole sondaggio condotto su 18.000 persone in 15 Paesi suggerisce quelle a cui le aziende potrebbero voler dare la priorità.

Le nuove tecnologie digitali e AI stanno trasformando il mondo del lavoro oggi e la forza lavoro attuale dovrà acquisire nuove skill e imparare a adattarsi continuamente alle nuove occupazioni. La crisi del COVID-19 ha accelerato questa trasformazione, al punto che ormai che lo smart working diventerà, sembra, un “destino”, preferito peraltro dalla maggioranza dei lavoratori, come già discusso nell’articolo «Lavoreremo davvero per sempre da remoto?».

C’è minore chiarezza, tuttavia, sulle specifiche skill che il mercato del lavoro richiederà ai lavoratori di domani.

È però appena uscita una nuova ricerca del McKinsey Global Institute, «Defining the skills citizens will need in the future world of work», mirata proprio a rendere più comprensibili le nuove skill per il mondo del lavoro che saranno maggiormente di tendenza.

Lo studio ha esaminato il tipo di posti di lavoro che andranno persi, così come quelli che verranno creati, man mano che l’automazione, l’intelligenza artificiale e la robotica prenderanno piede. E ne ha dedotto il tipo di skill per il lavoro che diventeranno sempre più importanti. La necessità di abilità manuali e fisiche, oltre a quelle cognitive di base, diminuirà, ma aumenterà la domanda di capacità tecnologiche, sociali, emotive e cognitive superiori.

DEFINIRE LE FONDAMENTALI SKILL PER IL LAVORO

Alcuni lavori saranno, ovviamente, specializzati. Ma in un mercato del lavoro più automatizzato, digitale e dinamico, tutti i cittadini trarranno vantaggio dall’avere una serie di skill fondamentali che li aiuteranno a soddisfare i seguenti tre criteri:

  • aggiungere valore a quanto può essere fatto da sistemi automatizzati e macchine intelligenti;
  • operare in un ambiente digitale;
  • adattarsi al nuovo mondo del lavoro oggi ed a nuove occupazioni.

La ricerca è partita dall’identificare quattro ampie categorie di abilità: cognitiva, digitale, interpersonale e auto-leadership. In seguito, sono stati identificati 13 gruppi di abilità separati, appartenenti a tali categorie. Comunicazione e flessibilità mentale sono due gruppi di abilità che appartengono, ad esempio, alla categoria cognitiva, mentre l’efficacia del lavoro di squadra appartiene alla categoria interpersonale.

Approfondendo, sono stati identificati 56 elementi distinti di talento (DELTA) che rientrano in questi gruppi di skill per il mercato del lavoro. Rappresentano un mix di abilità e attitudini innovative per il mondo del lavoro oggi, ma a cui aziende e dipendenti dovranno prestare sempre più attenzione, poiché decisive per i lavoratori del futuro.

Da qui sono state condotte altre due ricerche. In primo luogo, si è cercato di misurare il livello di competenza nei DELTA tra i lavoratori di oggi rispetto al livello che sarà richiesto per garantire la capacità di avere le giuste skill per il mondo del lavoro di domani. In secondo luogo, si è tentato di valutare se la competenza in questi DELTA fosse già associata a determinati risultati relativi al lavoro.

Foto di Wes Hicks da Unsplash

IL LIVELLO DI COMPETENZA A OGGI

È emerso anzitutto un primo risultato importante relativo alle competenze digitali. La competenza degli intervistati era più bassa nella categoria digitale: utilizzo e sviluppo del software e comprensione dei sistemi digitali. Non troppo dissimile il discorso per le competenze comunicative. Anche la competenza nei gruppi di abilità per la comunicazione e per la pianificazione, nella categoria cognitiva, era inferiore alla media.

Nel complesso, i partecipanti al sondaggio con un diploma universitario hanno ottenuto punteggi medi di competenza più alti in 56 distinti elementi di talento: chi ha un’istruzione più elevata è più preparato per le nuove tecnologie. Tuttavia, un livello di istruzione più elevato non è associato a una maggiore competenza in tutti i DELTA. Ad esempio, in alcuni casi, una maggiore istruzione era associata persino a una minore competenza, ad esempio l'”umiltà”.

RISULTATI ASSOCIATI A TALI COMPETENZE

È apparso inoltre chiaro che gli intervistati con skill DELTA più elevate avevano, in media, maggiori probabilità di essere occupati, con redditi più elevati e una maggiore soddisfazione sul lavoro.

L’occupazione era più fortemente associata alla competenza in diversi DELTA all’interno della categoria di auto-leadership: “adattabilità”, “affrontare l’incertezza”, “sintetizzare messaggi”, e “orientamento al successo”.

I redditi elevati sono stati maggiormente associati alla competenza nei quattro gruppi di skill in cui i livelli di competenza complessivi erano più bassi tra gli intervistati: comprensione dei sistemi digitali, uso e sviluppo del software, pianificazione, modi di lavorare e comunicazione.

Le competenze digitali sembrano essere particolarmente associate a redditi più alti, con livello del 41% di probabilità di guadagnare un quinto di reddito superiore. Viceversa, i risultati erano del 30% per i DELTA cognitivi, del 24% per i DELTA di auto-leadership e del 14% per i DELTA interpersonali.

I quattro DELTA più fortemente associati ai redditi alti erano “sviluppo del piano di lavoro” e “fare le domande giuste”, entrambi nella categoria cognitiva; “fiducia in se stessi”, un DELTA di self-leadership; e “consapevolezza organizzativa”, un DELTA interpersonale.

Anche la soddisfazione sul lavoro è associata ai DELTA dell’auto-leadership. Il mantenimento di tutte le variabili, tra cui reddito, “automotivazione e benessere”, “affrontare l’incertezza” e “fiducia in se stessi”, ha avuto il maggiore impatto sulla soddisfazione lavorativa degli intervistati.

Foto di Leon da Unsplash

COME DELTA POTREBBE AIUTARE A PLASMARE L’ISTRUZIONE E LA FORMAZIONE DEGLI ADULTI

I risultati ottenuti suggeriscono due azioni che i governi potrebbero – e dovrebbero – voler intraprendere per migliorare le skill di lavoro richieste nel futuro.

  • Riformare i sistemi educativi. Un primo passo potrebbe essere la revisione e l’aggiornamento dei curricula per concentrarsi maggiormente sui DELTA. Le aziende dovrebbero focalizzarsi sui curricula contenenti le nuove skill per il mondo del lavoro e le competenze trasversali emerse dalla ricerca. I governi potrebbero anche condurre ulteriori approfondimenti. Ad esempio, per ogni DELTA all’interno del curriculum, sarebbe necessaria una ricerca per definire i livelli di progressione e competenza ottenibili in età diverse e per progettare e testare strategie di sviluppo. È probabile che le soluzioni per diversi DELTA differiscano ampiamente. Ad esempio, quelle per sviluppare e valutare “autoconsapevolezza e autogestione” saranno diverse da quelle richieste per “sviluppo del piano di lavoro” o “analisi dei dati”.
  • Ripensare i sistemi di formazione degli adulti. La maggior parte delle persone non fa più parte dei sistemi educativi nazionali. Migliorare la competenza nei DELTA richiederebbe quindi una formazione continua degli adulti. Lo dimostra il fatto che le competenze digitali sono minori tra gli intervistati più anziani. Si potrebbe pensare a corsi specifici di auto-leadership, fondamentali come skill per il mondo del lavoro, da inserire nei programmi di formazione per adulti. Si pensi solo che i corsi per sviluppare DELTA all’interno dei gruppi di abilità di raggiungimento degli obiettivi o autoconsapevolezza e autogestione erano 20 volte meno comuni di quelli per sviluppare DELTA di comunicazione. Potrebbe essere molto utile inoltre introdurre un sistema di certificazione basato sulle skill: una forma di accreditamento che attesti il possesso delle skill per il lavoro più richieste può soddisfare meglio le esigenze dei datori di lavoro. 

TAKEAWAYS

  • Il mondo del lavoro oggi sta cambiando a ritmi accelerati, le nuove tecnologie imperversano e occorrono nuove skill per il mondo lavoro del futuro. Quali? A far luce, una ricerca del McKinsey Global Institute su 18.000 persone in 15 Paesi.
  • Sono stati identificati 56 elementi distinti di talento (DELTA), cercando di individuare il livello di competenza già posseduto dai lavoratori in tali aree, e se tali abilità fossero già associate a determinati risultati nel lavoro.
  • Sono emerse così le skill di lavoro più richieste e di successo, quali in primis auto-leadership e competenze digitali.

Per sviluppare tali skill, occorrono iniziative governative, quali riformare i sistemi educativi, per sviluppare simili competenze trasversali, con un’attenzione particolare alla formazione per adulti, e garantire l’accessibilità dell’istruzione permanente.

Autore

Rachele Zinzocchi

Redazione OfficeSociety
Il nostro team di appassionati del futuro e dell'ufficio. Esperti di tecnologia, manager d'aziende, giornalisti e operatori Real Estate.

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